CENSURA ALL'ACI

In allegato l'articolo di "Italia Oggi"

Nazionale -

 

Il 30 aprile quando su diverse rassegne stampe fu pubblicato l’articolo del “Il Mondo” e l’intervista al ministro Matteoli, pensammo che, anche se era molto difficile crederlo, all’ACI fosse sfuggito l’articolo su menzionato e che la non pubblicazione sulla nostra rassegna stampa fosse stata solo una dimenticanza.  Come dice il proverbio “errare è umano, perseverare è diabolico”, per cui ad oggi appare improbabile che l’articolo  pubblicato da Italia Oggi di mercoledì 12 maggio 2010 (pag. 8) sia passato inosservato a chi cura la rassegna stampa.

 

A questo punto, secondo noi due sono le ipotesi possibili:

1) regalare una lente d’ingrandimento a chi fa la rassegna;

2) supporre che gli articoli censiti riguardanti l’ACI siano pubblicati non per la loro importanza ma solo se “graditi”; in caso contrario, assoluto silenzio.

 

Noi della RdB pensiamo sia stata scelta la seconda opzione e che si stia agendo in maniera non saggia.

E’ evidente a questo punto che siamo sotto una lente d’ingrandimento e che ogni scelta dell’Ente viene subito giudicata dai media; per tale motivo nessuno si può permettere di agire in modo da mettere in discussione il futuro dell’Ente e di conseguenza dei dipendenti.

 

Invitiamo gli Organi amministrativi ad operare scelte oculate (evitando conflitti d’interessi) affinché non ci si debba difendere da attacchi esterni che ci pongono in una condizione di debolezza.

 

Noi della RdB continueremo ad essere contro ogni censura ed informeremo il personale ogni volta se ne presenti la necessità.

 

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