MA QUALE SECONDO TEMPO…LA RAPINA DI SALARIO, DIRITTI, DIGNITÀ CONTINUA!

14 marzo, Giornata nazionale di Mobilitazione del Pubblico Impiego

Nazionale -

La campagna elettorale è partita da tempo, le forze politiche stanno presentando il programma che intendono attuare in caso di vittoria delle elezioni.


Sulla Pubblica Amministrazione le forze politiche dei due schieramenti più grandi – Partito Democratico e Partito delle Libertà – presentano programmi assolutamente identici.

ATTACCARE FRONTALMENTE LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
SMANTELLARE LE FUNZIONI PUBBLICHE
CANCELLARE LO STATO SOCIALE

Modifica del contratto nazionale attraverso la cancellazione dei bienni economici, riduzione degli organici, chiusura degli uffici territoriali di tutta la P.A., attivazione della mobilità a tutto campo e senza regole, retribuzione legata al merito, aggravamento e appesantimento delle sanzioni disciplinari in una logica di sottomissione e subordinazione dei dipendenti ai dirigenti, nessuna prospettiva di stabilizzazzione per le centinaia di migliaia di lavoratori precari ma anzi aumento esponenziale delle forme flessibili di lavoro, chiusura degli spazi di democrazia e delle libertà sindacali nei luoghi di lavoro.



Questo è il contenuto del Memorandum che Cgil, Cisl, Uil hanno sottoscritto con il Governo Prodi quasi un anno fa e che il prossimo Governo, qualsiasi esso sia, tenterà di attuare!



RdB-CUB in questi anni si è contrapposta, da sola, a questi progetti – condivisi e sostenuti da Cgil, Cisl Uil – il cui vero obiettivo non è certo la funzionalità della pubblica Amministrazione, ma la cancellazione dello stato sociale, cioè i diritti fondamentali per i cittadini, attraverso lo smantellamento delle strutture della p.a. sanità, previdenza, servizi sociali, scuola e istruzione.

VENERDÌ 14 MARZO
GIORNATA NAZIONALE DI MOBILITAZIONE
ROMA - Ore 11 Palazzo Vidoni Corso Vittorio Emanuele 216



CONTRO I RINNOVI CONTRATTUALI A PERDERE E IN RITARDO


Con ben 26 mesi di ritardo sono stati rinnovati i contratti del biennio 2006-2007, pochi euro, a fronte di una caduta libera del potere d’acquisto delle retribuzioni.

PER AUMENTI CONTRATTUALI ADEGUATI AL COSTO DELLA VITA


Il Governo deve stanziare immediatamente le risorse per il biennio 2008-2009.
Dobbiamo imporre con la mobilitazione l’apertura di contratti integrativi favorevoli ai lavoratori che dovranno affrontare in maniera concreta la partita del salario accessorio, della riorganizzazione delle amministrazioni a partire dalla chiusura di alcuni uffici territoriali, della riduzione degli organici in applicazione della Finanziaria approvata a Dicembre 2007.

PER LA DEMOCRAZIA E LIBERTÀ SINDACALI NEI LUOGHI DI LAVORO


E’ in atto il tentativo di chiudere sempre di più gli spazi di intervento sindacale per chi, come RdBCUB si è contrapposta e continua a farlo, ai progetti di smantellamento della pubblica amministrazione e alla cancellazione dei diritti. Con l’accordo di Cgil Cisl Uil, il Governo impone la sottoscrizione dei contratti nazionali come ricatto per poter agire nei luoghi di lavoro.


La famiglia italiana media, per poter conservare lo stesso livello di consumo di un anno fa, ha dovuto spendere circa 1.000 euro in più.


Ormai da troppi mesi si registra una crescita costante e apparentemente incontrollata del prezzo dei prodotti il cui consumo è irrinunciabile e non comprimibile.

L’inflazione galoppa


Abbiamo tutti la netta sensazione che il portafoglio sia ormai l’unico in famiglia che riesce a dimagrire senza particolari sforzi.


Frutta e verdura sempre più care.

 

Tra gli aumenti dell’ultimo anno ci sono quelli di alcuni generi alimentari di prima necessità. In particolare, oltre che per pane e pasta, l’impennata si è registrata per il prezzo del latte (+8,5%), carne (+3,5%) e frutta (+5%).