ACI/PRA Pratiche in Sospeso ... Non siamo convinti

Roma -

Non siamo convinti…

Ieri si è tenuta una riunione con l’Amministrazione e le Organizzazioni Sindacali, in cui erano presenti anche il Presidente e il Segretario Generale, in merito alle iniziative poste in essere per smaltire il lavoro arretrato composto, a detta del Dott. Brandi, da più di 200.000 pratiche cartacee.

La soluzione proposta è stata nuovamente quella di cui avevamo accennato nel nostro comunicato di ieri, ovvero la possibilità, per il lavoratore che si offra volontariamente, di portare le pratiche a casa.

USB conferma la propria netta contrarietà a detta soluzione in quanto, lo ribadiamo fermamente, trattasi di procedimento contrario alla ratio delle previsioni normative in materia di atti pubblici e alla sicurezza di come devono essere trattati, conservati e custoditi.

Non bastano certamente circolari o direttive per esonerare dalla responsabilità penale (che ricordiamocelo è personale e questa evidenza giuridica non è modificabile da alcuna liberatoria) un lavoratore che dovesse smarrire o deteriorare involontariamente un atto pubblico al di fuori degli uffici pubblici nei quali deve essere custodito per legge. Basta ricordare in tal senso la funzione dei responsabili del procedimento o le normative sulla privacy, che potrebbero non essere garantite nonostante il buon senso e la diligenza di chi lavora.

USB ha proposto il coinvolgimento delle agenzie con la trasformazione in digitale della documentazione prodotta. Proposta che è caduta nel vuoto a causa dell’opposizione, a detta del dott. Brandi, delle agenzie stesse.

Non serve inoltre ribadire l’affidabilità e l’abnegazione del dipendente ACI, che lo ha dimostrato in tutte le sue articolazioni e in tutti i momenti di difficoltà e allo stesso tempo non serve utilizzare come deterrente i possibili “pericoli” che gravano sull’Ente.

Ci piacerebbe infine che la stessa elasticità richiesta per lo smaltimento del lavoro in sospeso in questa fase emergenziale, venga applicata anche quando si tratta di riconoscere ai lavoratori i buoni pasto e le indennità. 

Attendiamo ulteriori comunicazioni da parte dell’Amministrazione in merito.

Roma, 13 maggio 2020                                  USB Pubblico Impiego/ACI

 

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