I conti senza l'oste....

Roma -

 

2008 € 28.874.852,19 firmato e approvato dal MEF e F.P.

  1. € 30.285.233,95 firmato e non approvato dal MEF e F.P.

  2. € 30.285.233,95 pagato ma ………….

2011 € 26.761.327,76 presentato dell’Amministrazione

 

 

La busta paga di febbraio 2010 dei lavoratori dell’Aci non aveva l’importo dell’incentivo (Ultimo Bimestre 2010).

 

Tale importo è stato infatti stornato dall’Amministrazione a compensazione del debito accumulato con l’erogazione dei precedenti contratti (2009 -2010).

 

Successivamente la stessa l’Amministrazione aveva comunicato a tutte le OO.SS che quanto pagato dai lavoratori, con l’incentivo di febbraio, non sarebbe stato sufficiente a sanare il “Debito”.

 

Nell’ultimo incontro avvenuto il 23 marzo, l’Amministrazione, ha invece comunicato che non ci saranno ulteriori decurtazioni perchè il prelievo fatto a febbraio (stipendio senza incentivo) è stato sufficiente a compensare “Tutto il debito”.

 

Ci chiediamo cosa è avvenuto nel frattempo?

 

Nel corso della stessa riunione, l’Amministrazione “ha ricattato” le OO.SS. dicendo che o si firmava velocemente un accordo quadrimestrale (accordo base per tutto il 2011) oppure, in Aprile, non sarebbe stata erogata la parte relativa all’incentivo bimestrale.

 

Inoltre è stata consegnata alle OO.SS. una bozza di lavoro con la quantificazione delle disponibilità e dei fondi tagliati, da cui si evince che il 2011 sarà, come si può facilmente desumere dagli importi sopra esposti, meno ricco degli anni precedenti.

 

La USB ha contestato i tagli proposti in quanto non equi.

 

USB ha ribadito, inoltre, che non è più tempo di straordinari e indennità date in modo clientelare e personale, e che l’unica mediazione possibile su tali argomenti può essere solo la rivisitazione sostanziale di entrambi gli istituti.

 

In particolare per quel che riguarda le indennità la USB ha proposto, oltre alla rivisitazione quantitativa (indennità giornaliera e non più genericamente annuale o mensile), anche una rivisitazione dell’impianto distributivo legandolo all’effettivo svolgimento dell’attività.

 

E’ stato chiesto, da USB, di ridurre il tetto massimo assegnato per le ore straordinarie e di rendere non cumulabili le prestazioni straordinarie ed alcune indennità.

 

Sembra veramente puerile affermare che gli effetti dell’abbattimento di legge (del 10%) si ridurranno (al 7,32 %) solo grazie al fatto che i nostri colleghi vanno in pensione.

 

E’ questo il ruolo del Sindacato?

 

Sedersi sulla riva del fiume e aspettare perché non è in grado di contrastare norme contro i lavoratori?

 

Noi crediamo, invece, che un sindacato non deve mai perdere di vista la tutela dei lavoratori anche nell’affermazione dei principi.

 

La riunione si è aggiornata al 31 marzo p.v.

 

Roma 28 marzo 2011

USB ACI

 

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